Torna la rubrica sulle bevande che puoi fare a casa con l’acqua filtrata. Dopo la rubrica dei cocktail con acqua...
Osmosi inversa vs microfiltrazione vs addolcimento
Non esiste un sistema migliore, esiste il sistema più adatto!
Vediamo nel dettaglio.
Osmosi inversa
Che cos’è l’osmosi inversa
L’osmosi inversa è un sistema di depurazione dell’acqua che si compone di due fasi principalmente, la pre filtrazione e il passaggio nelle membrane osmotiche.
La pre filtrazione è una semplice microfiltrazione che ha la funzione di eliminare le sostanze che deteriorano le membrane osmotiche come il cloro e il particolato, può essere interna o esterna al macchinario.
Il passaggio nelle membrane osmotiche è il cuore della filtrazione ad osmosi inversa. Queste eliminano tutti i Sali e le sostanze dannose dall’acqua tramite il sistema ad osmosi inversa, un principio naturale che regola la concentrazione dei Sali nell’acqua e in tutti i liquidi in natura.
Tramite questo principio i Sali vengono passati in una quantità di liquido che viene scartato, mentre la parte “pulita” viene erogata.
A chi è adatta
Questo tipo di filtrazione è molto accurata, elimina la maggior parte degli inquinanti, ma anche di sostanze nutritive presenti nell’acqua. È idonea se si desidera un’acqua molto leggera, se si hanno necessità fisiche per le quali non si devono assumere Sali minerali, e se si hanno inquinanti particolari come gli PFAs oppure nitriti, nitrati o metalli pesanti in grandi quantità.
Pro: eliminazione quasi totale degli inquinanti, acqua leggera.
Contro: costi elevati, consistente scarto di acqua.
Microfiltrazione
Che cos’è la microfiltrazione
La microfiltrazione è una tipologia di filtrazione che agisce principalmente sul particolato, tramite maglie micrometriche di diversi micron di spessore e sulla rimozione del cloro tramite il carbone attivo, che può essere in granuli o in blocco. Alcuni sistemi hanno aggiunte sostanze o resine per evitare la precipitazione del calcare, oppure l’eliminazione di sostanze specifiche quali PFAS, Arsenico, Nitrati.
La microfiltrazione può essere posta a monte di un impianto di erogazione, all’interno o a monte di un impianto ad osmosi o di addolcimento, oppure semplicemente sotto lavello per trattare l’acqua in uscita da una linea dedicata all’acqua da bere. Non modifica la concentrazione di Sali presenti nell’acqua.
Una parte di filtri a microfiltrazione vengono definiti Ultrafiltrazione perché hanno maglia molto fine, tale da trattenere anche i batteri.
A chi è adatta.
La microfiltrazione è idonea a trattare acqua già potabile, nei casi in cui si vogliano mantenere inalterate le proprietà dell’acqua, ma bisogna migliorare le qualità organolettiche come odore e sapore.
Dove l’acqua è già di buona qualità, ma passa da tubature vecchie o è mediamente calcarea e si vogliono preservare gli impianti di erogazione.
Mantiene i Sali minerali presenti, in alcuni sistemi vengono inserite sostanze apposite per l’eliminazione di arsenico o Pfas: se la problematica dell’acqua da trattare è solo una di queste, ma il resto è nella norma la microfiltrazione puo essere la soluzione.
La ultrafiltrazione è infine adatta a chi ha una buona acqua, ma utilizza cisterne di accumulo.
Pro: Basso costo, mantenimento dei Sali, migliora il gusto, nessuno scarto
Contro: non elimina tutti gli inquinanti.
Addolcimento
Che cos’è l’addolcimento.
I sistemi di addolcimento dell’acqua sono macchinari da posizionare a monte di tutto l’impianto di casa, che tramite resine a scambio ionico, eliminano il carbonato di calcio dall’acqua abbassandone la durezza.
Le resine vengono poi rigenerate tramite il passaggio in un tino di sale.
Il calcare è un problema frequente ed è causa di guasti sulla maggior parte degli elettrodomestici che utilizzano acqua calda.
A chi è adatto
L’addolcimento è molto importante in quelle zone dove la durezza dell’acqua supera i 25-30 gradi francesi per preservare gli impianti e gli elettrodomestici, soprattutto quelli dove passa acqua calda.
Per poter bere l’acqua deve avere una durezza da 15 a 50 gradi francesi. Per preservare gli impianti la durezza non dovrebbe superare i 15.
Questo comporta il fatto che l’addolcimento non è un sistema per rendere più buona l’acqua, ma per manutenere in salute gli impianti. Infatti spesso chi installa un addolcitore crea una linea separata per alimentare un sistema di depurazione, solitamente a microfiltrazione, ma anche ad osmos (per chi vuole eliminare anche il carbonato di calcio dall’acqua).
Pro: eliminazione anche totale del calcare.
Contro: costi elevati, necessario un sistema alternativo per l’acqua da bere.
Conclusioni
In conclusione i tre sistemi possono essere distinti, oppure integrati tra di loro, hanno funzioni differenti e in base alle esigenze di ogni uno è più opportuno utilizzare uno o più di un sistema.
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