Riduttori di pressione Co2

Quando si parla di gasatura dell’acqua vi sono metodi differenti e macchinari che utilizzano sistemi diversi, il più utilizzato è quello presente sugli erogatori.

Componente fondamentale per la fuoriuscita del gas dalla bombola è il riduttore di pressione, dal quale si può regolare la quantità di gas che verrà miscelato all’acqua fredda e pertanto ne regola il livello di gasatura: se si vuole ottenere una gassatura più marcata bisognerà alzare un po’ il livello del riduttore di pressione, se si vuole ottenere una gassatura un po’ più lieve bisognerà abbassarlo.

Questo ovviamente influisce anche sulla durata della bombola.

Vediamo che tipologia di riduttori di CO2 esistono sul mercato

Le bombole standard “usa e getta” hanno attacco m11x 1 oppure per le bombole da 2 e 4 kg ricaricabili l’attacco è standard internazionale 28 x ¼ (chiamato anche 21,8×1/14″), i riduttori di pressione da collegare a queste bombole avranno attacco filettato femmina con queste misure, un alloggiamento per un raccordo idoneo ad accogliere un tubo in polietilene e un indicatore di pressione per la regolazione della co2. Questo può essere un indicatore visivo a tacche o un manometro (di bassa pressione).

I riduttori di pressione per bombole ricaricabili, a loro volta possono essere domestici o professionali. Questo perché nell’utilizzo delle bombole ricaricabili di grandi dimensioni, per usi intensivi quali l’erogazione per bar, ristoranti, strutture ricettive dove viene “spillata” acqua gasata in grandi quantità, il riduttore di pressione è soggetto ad uso quasi continuo. La co2 è un gas freddo, e il passaggio dal riduttore di pressione abbassa la temperatura anche di quest’ultimo, che rischia di ghiacciare e di bloccarsi o addirittura di rompersi: i riduttori professionali resistono a temperature più basse senza ghiacciarsi permettendo erogazioni intensive.

Inoltre i riduttori professionali, ma anche molti domestici hanno un secondo manometro (detto di alta) che indica la pressione interna della bombola, dando pertanto indicazione di quanto questa è piena.

L’indicazione può variare in base alla temperatura esterna in quanto il gas è soggetto a cambiamenti di volume e pressione in base alla temperatura ambientale.

E’ possibile adattare dei riduttori di pressione m11x1 per accogliere bombole ricaricabili da 2 e 4 kg con l’ausilio di un adattatore.

Esistono poi sul mercato altre tipologie di riduttori di pressione per anidride carbonica: menzione va fatta per gli attacchi acme 2g o rotarex idonei alle bombole ricaricabili da 425 g chiamate cilindri, usate per i gasatori da tavolo, questi riduttori vengono solitamente utilizzati come sostituzione di un riduttore presente nel gasatore non più funzionante.

Per le bombole con attacco m10 x 1 utilizzate per l’erogazione di Co2 negli acquari esistono riduttori di pressione del tutto simili a quelli usati per il trattamento acqua, ma con attacco più piccolo.

Il riduttore di pressione pertanto è un componente essenziale nelle macchine erogatrici di acqua gasata, scegliere quello più idoneo al proprio impianto e manutenerlo in efficienza permette d preservarlo per lungo tempo e mantenere una gasatura costante. Controllare periodicamente le guarnizioni al suo interno e sostituirle se usurate o indurite.

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